Per il portafoglio ordini di ABB è stato il miglior trimestre di sempre. Il 20 ottobre il gruppo svizzero ha comunicato che gli ordini del terzo trimestre hanno raggiunto 12.055 milioni di dollari, il 40% in più rispetto a un anno prima, e che quelli provenienti dai data center sono cresciuti a tre cifre. I ricavi sono saliti del 14% a 9.701 milioni di dollari, per un rapporto book-to-bill di 1,24: il portafoglio continua a crescere più in fretta di quanto le fabbriche riescano a smaltirlo.
Da dove arrivano gli ordini
La parte maggiore l’ha portata Electrification, la divisione che produce quadri elettrici, interruttori e apparecchiature per la distribuzione dell’energia. Secondo Utility Dive gli ordini del segmento hanno toccato il record di 7,67 miliardi di dollari, +70%, e nelle Americhe gli ordini Electrification sono aumentati del 117%. A livello di gruppo, gli ordini dagli Stati Uniti sono cresciuti dell’82% su base annua. Il direttore finanziario Christian Nilsson ha indicato nei data center il segmento di clientela più brillante del trimestre, e ABB ha citato anche le utility che investono nel rinnovo e nell’estensione delle proprie reti.
ABB non ha fornito un valore in dollari per gli ordini dei data center e non ha pubblicato i tempi di consegna. L’EBITA operativo è salito del 24% a 2.026 milioni di dollari, con un margine del 20,8%. L’utile netto è sceso del 2% a 1.181 milioni di dollari, soprattutto, spiega ABB, per la rivalutazione non monetaria di una copertura valutaria legata alla prevista acquisizione di Rotork, produttore di attuatori.
Con i risultati sono arrivate altre due notizie:
- Una nuova linea di prodotti in corrente continua per i data center IA, chiamata Infinitus, composta da cinque elementi; un trasformatore a stato solido di questa gamma è previsto per la seconda metà del 2027.
- Una joint venture in cui ABB rileva il 51% delle attività di distribuzione dell’energia in bassa tensione di Mitsubishi Electric per circa 79 miliardi di JPY (circa 495 milioni di dollari), con un’opzione per acquistare il resto in un secondo momento. Secondo ABB, così diventa leader del mercato della bassa tensione in Giappone.
Un problema di capacità, non di domanda
Per chi acquista, il dato che conta di più è quello sugli investimenti. ABB indica una spesa in conto capitale di circa 1 miliardo di dollari, che nel medio termine non dovrebbe aumentare ancora; la produzione aggiuntiva arriverà da incrementi graduali di capacità, automazione e in parte da assemblaggio presso terzi. Accanto a un book-to-bill di 1,24, il messaggio è quello di un fornitore che intende restare pieno di lavoro, non uscire dalla coda costruendo nuovi stabilimenti.
Per chi realizza un data center o una centrale a motori, le apparecchiature elettriche stanno sul percorso critico esattamente come i gruppi elettrogeni. Quadri di media tensione, trasformatori e i sistemi di protezione e controllo che li accompagnano vanno ordinati per tempo, e un quadro consegnato in ritardo blocca la messa in servizio tanto quanto un motore in ritardo. Sul fronte della generazione di energia, un portafoglio ordini come questo significa di solito che anche il pacchetto elettrico richiede la stessa prenotazione anticipata che oggi si riserva a motori e turbine.
Per il 2026 ABB prevede una crescita comparabile dei ricavi nella fascia bassa a due cifre e un book-to-bill positivo sull’intero anno.
Fonti: ABB (EQS News), Utility Dive, Microgrid Media
