Il tribunale tiene in vita la causa NAACP sulle turbine a gas di xAI

Le turbine montate su rimorchio non sono esentate dai permessi di emissione solo perché stanno su un rimorchio. È questo il nocciolo di una sentenza della corte federale per il distretto nord del Mississippi, emessa venerdì 30 ottobre, che ha respinto la richiesta di archiviare una causa ai sensi del Clean Air Act contro xAI. La causa riguarda un impianto a turbine a gas a Southaven, nel Mississippi, che alimenta il data center Colossus 2 di xAI, oltre il confine statale, a Memphis.

Due argomenti che non hanno retto

xAI sosteneva anzitutto che le turbine fossero fonti mobili, perché ciascuna poggia su un rimorchio, e temporanee, perché ciascuna resterebbe sul sito per meno di dodici mesi. La corte non ha condiviso: secondo le norme federali recepite dal piano per l'aria del Mississippi, l'impianto non è una fonte mobile. Ha inoltre osservato che nel luglio 2025 un ente regolatore statale aveva comunicato a xAI che le turbine non avrebbero avuto bisogno di permessi, ma ha stabilito che quella lettera non vincola il tribunale.

Il secondo argomento era che le azioni civili previste dal Clean Air Act sarebbero incostituzionali. Anche questo è stato respinto: secondo la corte, i privati che agiscono in nome proprio per un danno subito non si sostituiscono al potere esecutivo federale.

Che cosa sostengono i ricorrenti

La NAACP e la sua sezione statale del Mississippi hanno presentato la causa ad aprile. La denuncia afferma che le turbine sono state installate tra agosto e dicembre 2025 senza permessi, che ad aprile erano almeno 27 e che la potenza complessiva, secondo i ricorrenti, è di circa 495 MW. Chiedono controlli sulle emissioni e sanzioni civili fino a 124.426 dollari al giorno per ogni violazione. Le stime annue degli ossidi di azoto contenute nelle dichiarazioni dei ricorrenti cambiano da un documento all'altro, e nessuna è stata verificata in tribunale.

La sentenza non dice se xAI abbia violato la legge: stabilisce soltanto che la causa può proseguire. In precedenza, il 19 ottobre, lo stesso tribunale aveva respinto una richiesta del Dipartimento di Giustizia statunitense di chiudere il caso; il dipartimento aveva sostenuto xAI a giugno ed era stato ammesso al procedimento, non per archiviarlo. Resta aperta una richiesta di ingiunzione preliminare. SpaceX, di cui xAI fa ora parte, al momento delle notizie non aveva commentato pubblicamente la sentenza.

Perché anche l'alimentazione provvisoria richiede autorizzazioni

Molti sviluppatori che non possono aspettare un allacciamento alla rete guardano alla generazione noleggiata o montata su rimorchio come modo per partire prima che l'impianto definitivo sia pronto. La sentenza ricorda che «temporaneo» è un termine giuridico con una definizione precisa, e che un impianto di queste dimensioni viene giudicato come una centrale, qualunque sia la base su cui poggia. Chi progetta un ponte del genere deve chiarire lo stato dei permessi, i sistemi di controllo delle emissioni e le ore di funzionamento prima di ordinare la prima unità, non dopo che i vicini hanno chiamato un avvocato. Le nostre pagine sui data center e sulle turbine a gas trattano il lato impiantistico. Il corrispettivo a livello statale per i motori di riserva è descritto in il nostro articolo sulla norma della Virginia per i generatori.

Fonti: Earthjustice, The Next Web

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