American Electric Power, una delle maggiori utility del Nord America, ha firmato con Mainspring Energy un accordo di vendita per un massimo di 1,6 GW di generatori lineari fino al 2034. Le due società lo hanno annunciato martedì 13 ottobre. AEP ha già acquistato una prima tranche da 190 MW, con consegne a partire dal 2027. Mainspring, con sede a Menlo Park in California, parla del più grande acquisto di generatori lineari fatto finora e del suo ingresso, su scala del gigawatt, nel mercato delle utility a capitale privato; fino a oggi i suoi clienti erano siti commerciali e industriali, data center e poche utility.
Le opzioni dopo i primi 190 MW
Il comunicato stampa indica il tetto e la prima tranche, niente di quello che sta in mezzo. GuruFocus, in un articolo dello stesso giorno, scrive che AEP ha opzioni per aggiungere 200 MW all'anno fino al 2034 e stima il valore potenziale dell'accordo in oltre 4 miliardi di dollari in otto anni; nessuna delle due cifre viene dall'annuncio delle società, e la fonte della stima non è indicata. Non sono stati pubblicati nemmeno i siti né la ripartizione fra le società operative di AEP.
Il presidente e amministratore delegato di AEP, Bill Fehrman, ha detto che i generatori permettono di aggiungere capacità in modo rapido ed efficiente, mentre l'utility cerca nuove strade per far fronte a una domanda in forte crescita. L'amministratore delegato di Mainspring, Tom Linebarger, che prima di entrare nella società aveva guidato Cummins come presidente e CEO, ha parlato di rapidità nel portare energia e di una fornitura accessibile e dispacciabile per i clienti di AEP. Il comunicato indica come carichi da servire i data center per l'IA, la manifattura e l'elettrificazione.
Una macchina piccola comprata a centinaia di megawatt
Un generatore lineare non è una centrale a motori in scala ridotta. Mainspring vende unità modulari e dichiara, sul proprio sito, un rendimento elettrico del 46 %, NOx sotto 1,5 ppm senza post-trattamento dei gas di scarico, potenza regolabile da 0 a 100 % e funzionamento in parallelo alla rete o in isola. Funziona a gas naturale, biogas o gas di giacimento e viene presentato come predisposto per passare in futuro a combustibili a zero emissioni di carbonio; quando nel luglio 2022 AEP firmò con Mainspring un primo memorandum per un progetto pilota in Oklahoma, si citavano idrogeno e ammoniaca. Quel pilota riguardava usi lato rete: generazione collocata nelle sacche di carico per rinviare il potenziamento di trasmissione e distribuzione, capacità come alternativa a nuove centrali di punta e alimentazione di riserva per i clienti. Mainspring ha iniziato le consegne commerciali nel 2020 e dichiara oltre 1,5 milioni di ore di funzionamento del nucleo.
La notizia è la dimensione dell'ordine. AEP ha già molto da fare con i grandi carichi; la sua controllata Kentucky Power ha appena raddoppiato il contratto del Muskie Data Campus a 1 GW e prevede una centrale a ciclo combinato da 760 MW per servirlo. Un ciclo combinato richiede anni, e gli slot per le turbine sono prenotati con largo anticipo. Piccole unità distribuite che arrivano in pochi mesi coprono un vuoto diverso: la sottostazione che è a corto di capacità adesso, non nel 2031.
Tante unità, tanti siti
Per chi dovrà installarle e gestirle, 190 MW di piccole unità sono una flotta, non una centrale. Ogni sito ha comunque bisogno del suo allacciamento gas, del suo collegamento elettrico, del suo smaltimento del calore e dell'accesso per la manutenzione, e un'utility vorrà che si comportino allo stesso modo in un'estate texana e in un inverno dell'Ohio. L'esperienza della generazione distribuita a motori dice che raramente è l'hardware a rallentare; di solito sono i permessi, la pressione del gas in sito e gli ultimi metri di cavo. Le prime consegne nel 2027 mostreranno con che rapidità un'utility riesce a ripetere quel lavoro un sito dopo l'altro.
Fonti: Mainspring Energy (PR Newswire), GuruFocus, Mainspring Energy, Mainspring Energy (pilota AEP 2022)
